Bulb ramping per Nikon

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Uno dei time lapse più classici, si sa, è il passaggio giorno-notte, con il cielo che si scurisce e le luci che si accendono. In questo caso Canon ha sempre avuto notevoli vantaggi, come magic lantern, little bramper e possibilità di regolazione fine dei tempi tramite telecomando esterno, mentre nikon è sempre stata un po’ esclusa, se non con una grande post produzione. E’ veramente così? Non ne ero convinto così ci ho provato anch’io, con la mia Nikon D5000 e Arduino.

Il semplice circuito per collegare la macchina ad Arduino, attraverso un telecomando smontato, lo potete trovare qui, è infatti lo stesso che uso per fotografare la goccia d’acqua e per il dolly. In pratica si fa fare contatto con una fotoaccoppiatore alle tre lamelle del telecomando smontato

Effettivamente il controllo sui tempi tramite un telecomando esterno, pilotato da arduino in questo caso, non è molto, ma comunque con una risoluzione del decimo di secondo. Ora, step di un decimo di secondo su tempi come 1/50 o giù di lì sono un’enormità, ma se aumento di un decimo tempi come 2 secondi etc. allora la differenza è molto piccola e, con un certo intervallo, “dosata” per la sequenza. L’idea era quindi quella di aumentare a step di 1/10 tempi sopra gli 1 o 2 secondi. Purtroppo, anche arrivando a 30 secondi, non si riusciva a coprire la differenza di esposizione e l’intervallo si allungava di molto. Da qui l’idea di aumentare anche il diaframma: faccio passare, lentamente, il tempo da 2 a 8 secondi, arrivato a 8, faccio ripartire da 2 secondi e apro il diaframma di due stop (da f22 a f11, per esempio) per compensare il tempo cambiato. In questo modo la differenza tra la foto 8 s f22 e quella 2 s f11 è praticamente nulla.

I tempi sono controllati tramite arduino, mentre i diaframmi, per ora, sono manuali (si accende un led che mi indica il momento del cambio). In futuro dovrei comprare uno shield usb per arduino, che mi permetterà di controllare tutti i parametri in automatico.

E’ necessaria una passata di deflicker, per esempio con Tltools, comunque è tutto automatico, niente operazioni di holy grail, etc.

Ecco qui qualche test:

versione deflickerata con Tltools

originale, senza Postproduzione

Insomma questo sistema presenta ancora notevoli difetti, anche se alcuni correggibili con keyframe in After Effects o Premiere, ma quello più grande è che non è personalizzabile sul momento scena per scena e che non misura la luminosità effettiva, ma agisce secondo valori preimpostati. Per questo è necessario trovare i valori ottimali.

Per ora è un punto di partenza, spero che si trasformi piano piano anche in qualcosa di più concreto e funzionale.

16/09/2013

Nuovo test, modificati leggermente i valori, ho portato l’intervallo a 12 secondi.


Con le giornate di sole si possono abbassare di più le iso all’inizio ( o mettere un filtro ND) in modo che poi la sequenza non diventa troppo chiara. Sto lavorando su un programma che dovrebbe permettere di fa partire il bulb ramping e fermarlo, in modo da realizzare per un po’ un time lapse normale, al tramonto accendere il br e alla fine spegnerlo per fare andare avanti la sequenza senza più schiarirsi. Quando comprerò l’USB host shield per Arduino introdurrò anche qualcosa per regolare le impostazioni fase di scatto e non solo compilando lo sketch, poi ovviamente il sistema sarà completamente automatico.

20/09/2013

Continuano i test, intanto allego QUI uno sketch da caricare su arduino, con cui è possibile far partire e fermare il bulb ramping mediante due pulsanti. Se il bulb ramping non è attivato esegue una normale sequenza di time lapse. Il momento di cambiare il diaframma viene indicato mediante l’accensione di un led, così come l’attivazione del bulb ramping. Il programma è ampiamente commentato, quindi non dovrebbe essere difficile modificarlo, se necessario.

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