Cos’è il time lapse

Written by admin

Sorry, this entry is only available in Italian. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language.

Il time lapse è una tecnica di ripresa che consiste nello scattare fotografie ad intervalli regolari che, montati insieme, andranno poi a costituire i fotogrammi di un filmato. Poichè l’intervallo di scatto è molto più lungo di quello di riproduzione (qualche secondo contro 1/25), l’effetto finale sarà quello di un video accelerato. Gli strumenti che ti servono sono una macchina fotografica, un intervallometro, un cavalletto e… tanta pazienza. Oltre alle normali riprese ferme dal cavalletto, col tempo, si sono sviluppate nuove tecniche e sono nati nuovi congegni per permettere ai timelapser di allargare sempre più i propri orizzonti.

Dolly

Uno di questi è certamente il dolly: un binario, di solito motorizzato, lungo cui si muove la macchina fotografica, scattando a intervalli regolari. Permette di effettuare riprese in movimento in modo non effettuabile tramite post produzione. Per essere notato questo movimento, però, deve avere un soggetto in primo piano, o quantomeno vicino, infatti sugli elementi lontani questo cambiamento di prospettiva è praticamente nullo. In commercio ne esistono diversi modelli generalmente tra i 600 e i 1000 €, con alcune eccezioni sui 400€ ed altre… sulle migliaia di euro. Per questo è consigliabile, se si possiede un minimo di manualità e un portafoglio abbastanza leggero, di costruirne uno “fai da te”. A questo proposito vi consiglio l’ottima guida (che io stesso ho seguito per il mio) dell’utente Mamo di Time lapse Italia e i relativi aggiornamenti sul forum. Qui un breve video che vi può aiutare meglio a capire che tipo di movimento si ottieme con un dolly.

Testa motorizzata

A differenza del dolly la testa motorizzata fa ruotare la macchina fotografica, ma senza cambiare il punto di ripresa. Si possono muovere in senso orizzontale (movimento detto “pan”) o verticale (“tilt”) o in entrambi. Anche di queste ne esistono a dozzine in commercio. L’effetto ottenuto è simulabile in post produzione, anche se l’angolo di rotazione è limitato all’angolo di campo dell’obiettivo e si perde il cambiamento di distorsione. Anche qui un breve esempio (Copyright Daduxio)

Hyperlapse

Questa volta si tratta di una tecnica di ripresa: consiste nello spostare il cavalletto (o monopiede) ad ogni scatto di qualche centimetro o metro per ottenere una ripresa molto dinamica, infatti oltre a un lungo lasso di tempo ci si sposta anche di una lunga distanza. Si può mantenere l’inquadratura fissa oppure tenere un punto fisso e, quindi, “girare intorno” ad un soggetto. In ogni caso è necessaria una stabilizzazione via software. Personalmente trovo più comodo utilizzare il monopiede, mantenere uno, o meglio due, punti fissi, contare “a occhio” i secondi di intervallo e stabilizzare con Warp Stabilizer della suite Adobe. In questo caso vi consiglio di prendere spunto da questa guida e poi scegliere la vostra strada, il metodo che vi è più comodo. Questo è un piccolo test che ho realizzato con il suddetto metodo.

Ora che vi ho dato qualche accenno su questa fantastica tecnica, vi invito a seguire Time lapse Italia e il suo fantastico forum per maggiori informazioni e tutorial.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *